<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027</id><updated>2011-12-03T19:28:34.424Z</updated><category term='Rainer Maria Rilke'/><category term='scuola'/><category term='Massimo Bucchi'/><category term='adonis'/><category term='Creative Commons'/><category term='India d&apos;Afganistan'/><category term='Storytelling'/><category term='Afghanistan'/><category term='premio del giornalismo di ischia'/><category term='giose rimanelli'/><category term='radio tre'/><category term='Mario Luzi'/><category term='fondazione migrantes'/><category term='emigranti'/><category term='chiesa cattolica'/><category term='Piemme'/><category term='Machado'/><category term='Avoicomunicare'/><category term='Women Fiction Festival'/><category term='La Città di Asterix'/><category term='Vittorio Zambardino'/><category term='Carlotta Mismetti Capua'/><category term='Leonardo Cinieri Lombroso'/><category term='matera'/><category term='Come due stelle nel mare'/><category term='guerra'/><category term='Shoot for Change'/><category term='Telecom'/><category term='migranti press'/><category term='la Repubblica'/><category term='seconde generazioni'/><category term='Roma'/><category term='Filippo Ceccarelli'/><category term='Liberi Nantes'/><category term='Gino Strada'/><category term='Italia'/><category term='maria teresa cascino'/><category term='Adro'/><title type='text'>La Città di Asterix</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>32</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-2060902930263751225</id><published>2011-10-06T00:24:00.003+01:00</published><updated>2011-10-16T23:43:49.342+01:00</updated><title type='text'>Sulla gentilezza</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 19px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;p  style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px;  line-height: 1.5em; font-size:11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 72px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);  line-height: normal;  font-family:'Lucida grande', sans-serif, Verdana, Tahoma, Geneva, Arial, Tahoma, Helvetica;font-size:14px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2 class="itemtitle"  style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 20px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: left;  color: rgb(184, 0, 0); border-bottom-width: 0px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: rgb(53, 88, 108); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;  font-size:14px;"&gt;&lt;h2 class="itemtitle"  style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 20px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: left;  border-bottom-width: 0px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: rgb(53, 88, 108); font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-weight: normal;  font-size:14px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;[“Se vogliamo creare una società in cui le persone collaborano tra loro in vista del bene comune, non possiamo aspettarci granché dalla natura biologica. Facciamo in modo di insegnare la generosità e l’altruismo, dal momento che siamo nati egoisti. Facciamo in modo di capire cosa sono capaci di fare i nostri geni egoisti, perché così avremo almeno l’opportunità di sconvolgere i loro piani.” Richard Dwarkins]&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;La gentilezza, disse l’imperatore e filosofo Marco Aurelio, è la delizia più grande dell’umanità. Nel corso dei secoli altri pensatori e scrittori hanno espresso lo stesso parere. Oggi, invece, molte persone pensano che questa idea sia inverosimile o, quantomeno, molto sospetta. Nella nostra immagine degli esseri umani, la gentilezza non è un istinto naturale: siamo tutti pazzi, cattivi, pericolosi e profondamente competitivi. Le persone sono mosse dall’egoismo e gli slanci verso il prossimo sono forme di autoconservazione. La gentilezza è diventata un piacere proibito. In un certo senso è sempre rischiosa, perché si fonda sulla sensibilità nei confronti degli altri e sulla capacità di identificarsi con i loro piaceri e con le loro sofferenze. Ma anche se il piacere della gentilezza è rischioso, è una delle cose più appaganti che abbiamo. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Nel 1741 il filosofo scozzese David Hume, confrontandosi con una scuola filosofica che considerava l’umanità irrimediabilmente egoista, perse la pazienza. Chi è così pazzo da negare l’esistenza della generosità, sosteneva, ha perso il contatto con la sua realtà emotiva. Per quasi tutta la storia dell’umanità le persone hanno ritenuto di essere naturalmente gentili. La rinuncia alla gentilezza priva gli esseri umani di un piacere fondamentale per il loro senso di benessere. Oggi il termine “gentilezza” abbraccia una gamma di sentimenti descritti con parole diverse: solidarietà, generosità, altruismo, benevolenza, umanità, compassione, pietà, empatia. In passato questi sentimenti erano conosciuti con altri nomi: philantropia (amore per l’umanità) e caritas (amore per il prossimo). I significati precisi di questi termini cambiano, ma tutti quanti rimandano a quello che in epoca vittoriana si chiamava un “cuore aperto”, cioè essere bendisposti verso gli altri. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;a name="more-19910541"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;“Ancora più indiscriminato e generalizzato della distanza tra le persone è il desiderio di eliminarla”&lt;/span&gt;, scriveva il filosofo tedesco Theodor W. Adorno, riferendosi al fatto che la distanza dagli altri può farci sentire sicuri, ma può anche farci soffrire. La storia ci illustra i molti modi con cui gli esseri umani cercano un legame, dalla celebrazione classica dell’amicizia agli insegnamenti cristiani sull’amore e sulla carità fino alle filosofie del novecento sullo stato assistenziale. E ci mostra ino a che punto le persone sono distanti le une dalle altre e ino a che punto la capacità di amare il prossimo sia inibita da paure e rivalità antiche quanto la gentilezza. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;La storia ci illustra i molti modi con cui gli esseri umani cercano un legame, dalla celebrazione classica dell’amicizia agli insegnamenti cristiani sull’amore e sulla carità fino alle filosofie del novecento sullo stato assistenziale. E ci mostra ino a che punto le persone sono distanti le une dalle altre e ino a che punto la capacità di amare il prossimo sia inibita da paure e rivalità antiche quanto la gentilezza. Per gran parte della storia occidentale la gentilezza è stata legata alla cristianità, che considera sacri gli istinti generosi delle persone e li mette alla base di una fede universalistica. Per secoli la carità cristiana ha fatto da collante culturale, tenendo uniti gli individui di una società. Ma dal cinquecento in poi il comandamento cristiano &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;“ama il prossimo tuo come te stesso” &lt;/span&gt;ha subìto la concorrenza dell’individualismo. Il Leviatano (1651) di Thomas Hobbes considera la generosità cristiana psicologicamente assurda. Gli uomini, sostiene Hobbes, sono delle bestie egoiste che pensano solo al loro benessere: l’esistenza è una “guerra di tutti contro tutti”. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Alla fine del settecento queste teorie, nonostante gli sforzi di Hume, diventarono l’ortodossia. Duecento anni dopo siamo diventati tutti sostenitori di Hobbes, convinti di essere mossi solo dall’interesse personale. La gentilezza ispira diffidenza e le dimostrazioni pubbliche di generosità vengono liquidate come moralistiche e sentimentali. Le icone popolari della solidarietà – la principessa Diana, Nelson Mandela, madre Teresa – sono adorate come dei santi o accusate di essere ipocrite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la bontà è accettata solo nel rapporto tra genitori e figli. La capacità di farsi carico della vulnerabilità degli altri, e quindi della propria, è diventata un segno di debolezza. Nessuno sostiene che i genitori debbano smettere di essere premurosi con i figli, ma le nostre società hanno sviluppato una fobia per la gentilezza e le persone si rifiutano di fare gesti scontati di benevolenza accampando decine di buone ragioni per giustificare questo riiuto. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Ogni forma di compassione è autocommiserazione, osservava D.H. Lawrence. Quest’idea riflette un sospetto diffuso nella modernità: la bontà è una forma superiore di egoismo o la forma più vigliacca di debolezza. La maggior parte degli essere umani pensa che la gentilezza sia la virtù dei perdenti. Ma ragionare in termini di vincenti e perdenti significa accettare il rifiuto per la generosità imposto dalla paura. In pochi si chiedono perché tendiamo a essere gentili con gli altri e perché la generosità ci sembra importante. A differenza di quello che succede con un ideale astratto come la giustizia, sappiamo riconoscerla nella maggioranza delle situazioni. Ma proprio il fatto di sapere cosa sia un gesto gentile ci aiuta a evitarlo. Di solito sappiamo cosa fare per essere gentili e ci accorgiamo quando qualcuno è gentile con noi. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Ma la gentilezza ci fa sentire profondamente a disagio. Eppure è la cosa che ci manca di più. È l’epoca in cui tutti si lamentano per la mancanza di gentilezza degli altri. &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;“Un indicatore della salute mentale”&lt;/span&gt;, scriveva Donald Winnicott nel 1970, “è la capacità di entrare nei pensieri, nei sentimenti, nelle speranze e nelle paure di un’altra persona. E di concedere a un’altra persona di fare lo stesso con noi”. Prendersi cura degli altri, come sosteneva Jean-Jacques Rousseau, ci rende pienamente umani. Dipendiamo gli uni dagli altri non solo per la nostra sopravvivenza, ma anche per la nostra esistenza. Un individuo senza legami affettivi o mente o è un folle. La società moderna occidentale riiuta questa verità fondamentale e mette l’indipendenza al di sopra di tutto. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Avere bisogno degli altri è considerato una debolezza. Solo ai bambini, ai malati e alle persone anziane è permessa la dipendenza: per tutti gli altri le virtù cardinali sono l’autosufficienza e l’autonomia. Tutti gli esseri umani, però, sono dipendenti. Anche gli stoici – gli alfieri della fiducia in se stessi – ammettevano nell’uomo il bisogno innato delle altre persone, come portatrici e destinatarie della bontà. L’individualismo è un fenomeno molto recente. L’illuminismo, generalmente considerato l’origine dell’individualismo occidentale, difendeva le “inclinazioni sociali” contro gli “interessi privati”. Nell’epoca vittoriana, la cosiddetta età dell’oro dell’individualismo, si sono affrontati campioni e avversari dell’individualismo economico. All’inizio degli anni ottanta lo storico cristiano Arnold Toynbee attaccò, in una serie di conferenze sulla rivoluzione industriale inglese,la  visione egoistica dell’uomo diffusa dai profeti del capitalismo. Il “mondo popolato da animali cercatori d’oro e spogliato di ogni umanità” a cui guardavano i sostenitori del libero mercato era “meno reale dell’isola di Lilliput”, sosteneva Toynbee. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Negli stessi anni i trascendentalisti americani attaccavano lo spirito di “competizione egoista” e fondavano comunità di “cooperazione fraterna”. Anche Charles Darwin, il beniamino degli individualisti moderni, rifiutava l’idea che l’umanità fosse egoista e ipotizzava l’esistenza di istinti altruisti altrettanto forti. La tendenza alla solidarietà è innata negli essere umani, sosteneva nell’Origine dell’uomo (1871), ed è un fattore chiave per il successo evolutivo dell’umanità. Darwin difendeva la gentilezza più su basi scientifiche che religiose. Tuttavia per la maggior parte dei suoi contemporanei la carità cristiana incarnava la bontà per eccellenza. Servire Dio signiicava servire i propri simili attraverso una serie di organizzazioni filantropiche sostenute dalle chiese. Anche i laici avevano adottato queste idee. In Gran Bretagna il sacrificio e i doveri sociali diventarono le parole chiave della “missione imperiale”, conquistando schiere di benpensanti decisi a portare il “fardello dell’uomo bianco”. Nel frattempo, al di là dell’Atlantico, un’armata di filantropi puntava i poveri d’America per elevarli moralmente e alleviare le loro sofferenze. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Oggi la bontà vittoriana viene condannata per il suo autocompiacimento la morale, per le sue tendenze classiste e per la sua mentalità imperiale-razzista. Tutti sono d’accordo con Nietzsche, che sottolineava la “cattiva coscienza” dei filantropi dell’ottocento. Ma anche allora non mancavano le voci critiche: Oscar Wilde nutriva un ribrezzo abilmente ostentato per “il gergo malsano del dovere” e i radicali e i socialisti erano decisi a rimpiazzare la carità con la giustizia, la generosità delle élite con i diritti universali. Gli orrori della prima guerra mondiale misero a nudo la vuota retorica imperiale del sacrificio, mentre l’erosione delle gerarchie sociali tradizionali distrusse l’ideale del dovere patriottico. Le donne, che per molto tempo avevano considerato la rinuncia e la dedizione agli altri come “doveri femminili”, cominciarono ad apprezzare i benefici dell’uguaglianza. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;Quando si allinea al potere, la gentilezza degenera facilmente in logoramento morale, come sanno molti beneficiari dell’assistenzialismo pubblico. William Beveridge, il padre dello stato assistenziale britannico, era consapevole di questo pericolo. Il suo ingresso nella vita pubblica coincise con il tramonto della ilantropia vittoriana, e per questo Beveridge riiutava lo spirito del “fare le cose per gli altri” tipico della carità organizzata. Voleva affrontare i problemi sociali in chiave scientiica più che sentimentale: “Non ho nessuna fiducia nel potere salvifico della cultura, delle missioni e dei buoni sentimenti”. Tutte le azioni umane, sosteneva, sono dettate dall’egoismo. Beveridge, però, non conservò a lungo questo punto di vista. Nel 1942 il suo straordinario piano, in cui si enunciavano i princìpi ispiratori del welfare “dalla culla alla tomba”, fu salutato dai suoi sostenitori come “benevolenza concreta”. Beveridge cominciò la sua vita politica da liberale e la concluse da socialista impegnato a difendere quei valori altruisti che prima aveva riiutato, elogiando lo “spirito della coscienza sociale” come la pietra miliare di una buona società. La bontà di Beveridge era moderna e popolare, una carità senza la coercitività condiscendente della filantropia vittoriana. Per il cristiano sociale Richard Tawney, suo amico e cognato, una bontà di questo tipo richiedeva uguaglianza. Le diseguaglianze sul piano della ricchezza, dei privilegi e delle opportunità sono nemiche della bontà. I sentimenti di Tawney influenzarono il movimento operaio, indebolendo l’ideologia del libero mercato e dando sostegno ai princìpi dello stato assistenziale. L’attuale sistema sanitario pubblico britannico (Nhs) è per molti aspetti un dinosauro dell’altruismo che si riiuta di morire. I tentativi di privatizzarlo hanno provocato molti danni, ma la filosofia altruista sopravvive e testimonia quello slancio umano universale ad “aiutare gli estranei”, come disse il sociologo Richard Titmuss, uno dei più autorevoli difensori dell’Nhs. Perché qualcuno dovrebbe preoccuparsi del fatto che uno sconosciuto riceva le cure sanitarie di cui ha bisogno? Secondo la teoria hobbesiana della natura umana, è una cosa senza senso. Eppure, sosteneva Titmuss, le prove che le persone si preoccupano per gli altri sono schiaccianti. Nel 1979 la vittoria di Margaret Thatcher in Gran Bretagna segnò la sconitta del modello di società premurosa cara a Beveridge, Tawney e Titmuss. E negli Stati Uniti l’avvento del reaganismo all’inizio degli anni ottanta provocò un’analoga erosione dei valori dello stato assistenziale. La generosità diventò la bandiera di una minoranza, buona solo per i genitori (soprattutto le madri), i “professionisti del servizio sociale” e i benefattori con i sandali ai piedi. Gli anni novanta hanno segnato un ritorno ai valori della solidarietà, ma quando i bambini dell’era Thatcher e Reagan sono diventati grandi quei valori si sono rivelati solo uno slogan retorico. Con il trionfo del New labour in Gran Bretagna nel 1997 e l’elezione negli Stati Uniti di George W. Bush nel 2000 l’individualismo competitivo si è affermato come la regola dominante. La “dipendenza” è diventata ancora di più un tabù e i politici, gli imprenditori e una schiera di moralisti si sono messi a istruire i poveri e i deboli sulle virtù dell’autosuficienza. Il premier britannico Tony Blair voleva una compassione esigente al posto della versione più lassista dei predecessori. “Il nuovo stato assistenziale deve incoraggiare il lavoro, non la dipendenza”, sosteneva Blair mentre una miriade di manager, per tagliare la spesa pubblica, divorava i servizi sociali britannici. Il capitalismo non è un sistema per gente dal cuore tenero. Anche se i suoi sostenitori affermano di volere il bene della società: se non viene ostacolata, la libera impresa genera ricchezza e felicità per tutti. Come ogni convinzione utopica, però, anche questa è un’illusione. Il grande paradosso del capitalismo moderno, sostiene il filosofo ex thatcheriano John Gray, è che indebolisce le istituzioni sociali su cui una volta poggiava: famiglia, carrie ra, comunità. Per moltissimi cittadini britannici e statunitensi la “cultura d’impresa” signiica una vita di superlavoro, ansia e isolamento. Inoltre una società competitiva, divisa in vincenti e perdenti, provoca ostilità e indifferenza. Chi viene sottoposto a una pressione costante si allontana dagli altri. Come il bambino tormentato dai bulli diventa a sua volta un bullo, così chi è oppresso dalle vicende della vita diventa a sua volta un oppressore. La solidarietà diminuisce e la gentilezza diventa troppo rischiosa. Cresce la paranoia e le persone cercano dei capri espiatori per la loro infelicità. Si diffonde la cultura della “durezza” e del cinismo, alimentata dall’invidiosa ammirazione per quelli che sembrano trionfare – i ricchi e famosi – in un mondo dove si lotta con le unghie e con i denti. Cosa si può fare? Niente, risponderanno molti. Gli esseri umani sono per natura egoisti: dobbiamo vivere facendo i conti con questa realtà. I giornali ci bombardano con prove scientiiche a sostegno di quest’analisi pessimista. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Ci raccontano di insaziabili scimpanzé, di geni egoisti, di spietate strategie per la scelta del partner anche tra i suricati (dei mammiferi famosi per il loro senso di cooperazione), che invece di stare di vedetta per i loro compagni passano gran parte del tempo a guardarsi le spalle. Richard Dawkins, a cui si deve l’espressione “gene egoista”, è chiaro a questo proposito: “Se gli esseri umani agissero solo in base alla legge genetica dell’egoismo universale la società sarebbe molto dura. Sfortunatamente, però, non basta criticare qualcosa per impedirgli di essere vero”. Ma aggiunge: “Se vogliamo creare una società in cui le persone collaborano tra loro in vista del bene comune, non possiamo aspettarci granché dalla natura biologica. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Facciamo in modo di insegnare la generosità e l’altruismo, dal momento che siamo nati egoisti. Facciamo in modo di capire cosa sono capaci di fare i nostri geni egoisti, perché così avremo almeno l’opportunità di sconvolgere i loro piani”. Anche se dobbiamo accettare il fatto che la natura rende le persone cattive, “noi” – cioè gli altruisti come Dawkins che in qualche modo, misteriosamente, sono sfuggiti al loro destino genetico – possiamo mettere le cose a posto. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Ci troviamo nel regno di una bontà magica, simile a quella che sperimentiamo nell’infanzia. Solo che ora quella bontà deve sconfiggere non tanto l’ordinaria infelicità degli esseri umani quanto la loro biologia. Le conclusioni di Dawkins sulla condizione dell’uomo sono assurde come la soluzione che propone. Uno spettacolo deprimente Anche l’altruismo naturale ha dei sostenitori tra gli scienziati. I teorici dell’evoluzione mostrano che il dna delle persone gentili ha grandi possibilità di riprodursi, mentre i neurologi riscontrano un’attività più intensa nel lobo posteriore superiore temporale del cervello degli altruisti. Molti studi cercano di documentare i comportamenti generosi degli animali, soprattutto tra le formiche: la predisposizione a sacriicare se stesse per il bene delle loro colonie colpisce profondamente i giornalisti dei tabloid. In ognuno di questi casi, sostengono comunque gli scienziati, i comportamenti sono motivati dall’obbligo di salvaguardare interessi di lungo termine, in particolare quelli della riproduzione della specie. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Dal punto di vista della scienza naturale, alla fine la bontà è sempre egoista. La scienza potrà anche essere la religione moderna, ma non tutti credono alle sue certezze o ne ricavano una consolazione. Molti si rivolgono ancora ai valori cristiani per ritrovare quel senso di solidarietà umana che, in un mondo secolarizzato, ha perso il suo ancoraggio etico. Il bilancio del cristianesimo sulla gentilezza, però, non ispira iducia. Diceva Johnathan Swift: &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;“Abbiamo abbastanza religione per odiare, ma non abbastanza per amare”&lt;/span&gt;. E le altre religioni non lasciano sperare in meglio. Il panorama spirituale contemporaneo, con i suoi violenti attacchi tra correnti di una stessa religioni o tra religioni diverse, è uno spettacolo deprimente anche per i non credenti. Lo scrittore turco Ohran Pamuk, premio Nobel per la letteratura, ha difeso con passione una dote che “hanno solo gli esseri umani”, quella “di identificarsi con il dolore, il piacere, la gioia, la noia degli altri”, anche delle persone che non apprezziamo (“identiicarsi con qualcuno non signiica essere d’accordo con lui”). Ma quando Pamuk scrisse Neve (2002), mettendosi dal punto di vista degli islamici radicali, lo insultarono dicendogli che era un “professore con il velo”. Sembrerebbe meglio, quindi, preferire le certezze a buon mercato del “noi contro loro” alle esortazioni fastidiose di chi predica la solidarietà umana al di là delle divisioni culturali. Oggi l’odio e l’estraneità sembrano più facili e più funzionali dei sentimenti che ci avvicinano agli altri. Ma le persone vogliono soprattutto solidarietà. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;La reciproca comprensione e la generosità restano i grandi obiettivi della vita sociale. È solo egoismo Come sostenevano Rousseau, Wordsworth e molti altri intellettuali, la chiave di tutto sta nell’infanzia. Oggi capita spesso di affermare che i bambini piccoli sono naturalmente crudeli, mentre capita molto meno di sostenere che sono per natura generosi, istintivamente interessati al bene degli altri, toccati dalle sofferenze altrui e disposti ad alleviarle. Le spiegazioni che si davano nell’ottocento sull’“innocenza” dei bambini, e che oggi vengono etichettate come ec cessivamente sentimentali, erano anche un tentativo di dare voce a quella bontà istintiva che poi si perdeva diventando adulti. La perdita dell’innocenza infantile era, tra l’altro, la perdita di una naturale fiducia negli altri. &lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Oggi, dopo gli studi di Charles Darwin e di Sigmund Freud, abbiamo molti più mezzi a disposizione per descrivere i nostri dubbi sui sentimenti umani più benevoli, compresa l’innocenza dei bambini. Ma c’è un fatto cruciale che vale la pena di sottolineare senza girarci intorno: la bontà dell’infanzia si perde con troppa facilità quando cresciamo. Se questa perdita avviene su una scala abbastanza ampia, assume le proporzioni di un disastro culturale. Il sospetto più radicato nei confronti della gentilezza è che sia solo una forma di narcisismo camuffato: siamo gentili perché ci gratiica, le persone gentili sono drogate di autocompiacimento. Nel 1730 il ilosofo Francis Hutcheson liquidò così quest’idea: “Se questo è egoismo, bene, che lo sia. Nulla può essere meglio di questo egoismo, nulla più generoso”. Nell’Emilio Rousseau ha insistito sullo stesso punto con maggiori dettagli psicologici. La generosità di Emilio è un’estensione del suo amour de soi (amore naturale per se stessi). Emilio “assapora la sua pitié ” perché esprime la sua vitalità: solo quel bambino che si prende cura di se stesso e che gioisce del suo sentirsi vivo “cercherà di estendere questo suo modo di essere e queste sue gioie” agli altri. Il ritratto che Rousseau fa di Emilio mostra molto bene perché la bontà è la qualità umana più invidiata. &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;Le persone credono di provare invidia per il denaro, la fama e il successo, ma in realtà invidiano soprattutto la bontà: è l’indicatore più forte della serenità e del piacere di vivere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Di conseguenza la bontà non è una forma di egoismo camuffato. A questo antico sospetto, però, la moderna società postfreudiana ne ha aggiunti altri due: è una forma occulta di sessualità e una forma mascherata di aggressività. Entrambe le obiezioni riducono la generosità a un egoismo dissimulato. La gentilezza legata alla sessualità può ecessere una strategia di seduzione (sarò carino con te, così potrò avere in cambio del sesso e dei bambini), una strategia di difesa per evitare l’atto sessuale (sarò così gentile da farti dimenticare il sesso, così potremo fare insieme qualcos’altro) oppure una maniera per riparare al danno presunto provocato dal sesso (sarò carino con te per rimediare ai miei desideri cattivi). Invece la gentilezza legata all’aggressività può essere uno sfogo (la mia aggressività nei tuoi confronti è così forte che posso proteggere entrambi da questo rischio solo essendo molto premuroso) o un rifugio (la mia generosità ti terrà a distanza). “Per sicurezza si può sempre essere gentili”, dice al padre Maggie Verver nel romanzo La coppa d’oro di Henry James. In entrambi i casi si parte sempre dal presupposto che siamo delle creature portate a proteggersi e a procurarsi piacere, e che la gentilezza è solo una delle strategie adottate per soddisfare questo bisogno d’isolamento. È un’immagine da cui il nostro interesse per noi e per gli altri esce notevolmente impoverito. Eppure la gentilezza continua a essere un’esperienza di cui non riusciamo a fare a meno. Tutto, nel nostro sistema di valori contemporaneo, contribuisce a far sì che sembri utile in alcune circostanze (lo è), ma anche potenzialmente superlua, come le vestigia di un’altra epoca. E tuttavia la desideriamo, sapendo che la gentilezza – quel sentimento antiromantico che incoraggia la vitalità legata alla vulnerabilità – crea un coinvolgimento con gli altri che temiamo e allo stesso tempo cerchiamo con tutte le forze. È la gentilezza, quindi, che rende la vita degna di essere vissuta: ogni attacco contro la gentilezza è un attacco contro le nostre speranze.&lt;br /&gt;&lt;h2 class="itemtitle"  style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 20px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: left;  color: rgb(184, 0, 0); border-bottom-width: 0px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: rgb(53, 88, 108); font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal;  font-size:14px;"&gt;&lt;em&gt;di Adam Phillips e Barbara Taylor (The Guardian)  &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;“Internazionale”, n. 783&lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;div class="itemPost" style="color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://parts.kuru2jam.com/js/wind_chime_mini.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-2060902930263751225?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/2060902930263751225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/10/malgrado-tutto-onora-ogni-ospite.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2060902930263751225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2060902930263751225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/10/malgrado-tutto-onora-ogni-ospite.html' title='Sulla gentilezza'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-7181822984788248477</id><published>2011-03-28T15:46:00.005+01:00</published><updated>2011-03-28T15:56:33.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Creative Commons'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Come due stelle nel mare'/><title type='text'>Tre capitoli in regalo</title><content type='html'>Qui ci sono &lt;b&gt;i primi tre capitoli&lt;/b&gt;, anzi puntate, de &lt;i&gt;La città di &lt;/i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;&lt;i&gt;Asterix&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt; Anche ora che sono diventate in parta di carta (il libro si chiama con un altro nome: &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;'Come due stelle nel mare'&lt;/span&gt;, ma dentro c'è ancora tutta la città, come vedrete) posso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;condividerne&lt;/span&gt; in rete una parte, grazie alla &lt;i&gt;licenza Creative &lt;/i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;&lt;i&gt;Commons&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;Questa licenza ci somiglia, nasce per condividere le cose liberamente, ed è prima di tutto un movimento culturale, che cerca di rispondere ad una domanda propria di questo tempo, il nostro, e non altro. E, oibò, come ogni libertà ha dentro dei limiti, il rispetto delle volontà (in questo caso le mie) e il peso e il dono delle scelte.&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Seguendo questo link potete leggerli questi capitoli, e stamparli, &lt;/i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;&lt;i&gt;linkarli&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;, regalarli e qui sotto se volete commentarli. Il resto è in libreria. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Eccolo qui, dunque:&lt;b&gt; http://api.edizpiemme.it/storage/village/2011/01/28/566-1690.pdf&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;&lt;b&gt;  ... buona lettura!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-7181822984788248477?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.amazon.co.uk/Come-due-stelle-nel-mare/dp/8856616904' length='0'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.creativecommons.it/' length='0'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.creativecommons.it/capua' length='0'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.edizpiemme.it/libri/come-due-stelle-nel-mare-9788856616903' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/7181822984788248477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/03/tre-capitoli-in-regalo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/7181822984788248477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/7181822984788248477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/03/tre-capitoli-in-regalo.html' title='Tre capitoli in regalo'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-1656385142313592191</id><published>2011-03-22T22:04:00.013Z</published><updated>2011-03-25T13:18:46.292Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vittorio Zambardino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filippo Ceccarelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India d&apos;Afganistan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leonardo Cinieri Lombroso'/><title type='text'>'Come due stelle nel mare' -  ROMA 9  marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div&gt;In onore di '&lt;i&gt;Come due stelle nel mare'&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Bianca Giovannini&lt;/b&gt;, con la fisarmonica di &lt;b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Ludovica&lt;/span&gt; Valori,&lt;/b&gt;canta&lt;b&gt; Roma &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;i cuori di gioventù&lt;/b&gt;. I giornalisti &lt;b&gt;Filippo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Ceccarelli&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Vittorio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Zambardino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;raccontano perché gli è piaciuto, perché il libro gli è parso nuovo e così commovente. &lt;b&gt;Carlotta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Mismetti&lt;/span&gt; Capua&lt;/b&gt; quasi sviene dalla sorpresa quanto appare &lt;b&gt;India d'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Afganistan&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, un dama di altri tempi nata alla corte di Kabul. Il video è &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IT_2vh4RU-w"&gt;qui&lt;/a&gt;: &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#009900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-1656385142313592191?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=dcf0c1743e54815e&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/1656385142313592191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/03/come-due-stelle-nel-mare-roma-9-marzo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Women Fiction Festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maria teresa cascino'/><title type='text'>I 5 moschettieri della Città di Asterix</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-dd20c2e4465f3ac3" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-8792717844839075094</id><published>2011-03-02T22:34:00.006Z</published><updated>2011-03-02T23:03:25.192Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avoicomunicare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Telecom'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leonardo Cinieri Lombroso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Creative Commons'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radio tre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Women Fiction Festival'/><title type='text'>Videoclip: presentiamo il libro all'Opificio Telecom</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2d32e9db15c14a7c" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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musicisti e l'avvocato &lt;b&gt;Deborah De Angelis&lt;/b&gt; di Creative Commons.  Tutto esaurito, molte risate, un po' di commozione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-8792717844839075094?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=2d32e9db15c14a7c&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/8792717844839075094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/03/videoclip-presentiamo-il-libro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8792717844839075094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8792717844839075094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/03/videoclip-presentiamo-il-libro.html' title='Videoclip: presentiamo il libro all&apos;Opificio Telecom'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-9142277004208651441</id><published>2011-02-14T22:31:00.003Z</published><updated>2011-02-14T22:40:12.832Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Machado'/><title type='text'>Come stelle nel mare ... traslochiamo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-GGLjBe7mvg4/TVmtkf1ntjI/AAAAAAAABN0/hYwQNGDmqmM/s1600/copertina%2Blibro%2BCome%2B2%2Bstelle%2Bnel%2Bmare.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 248px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-GGLjBe7mvg4/TVmtkf1ntjI/AAAAAAAABN0/hYwQNGDmqmM/s400/copertina%2Blibro%2BCome%2B2%2Bstelle%2Bnel%2Bmare.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573676856380995122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;Dopo 26 mesi anni di vita, traslochiamo da Feisbuk, sempre andando a piedi, come siamo nati. Si trasloca per un po' dentro un libro. Questa è la copertina, esce il 22 febbraio in tutta Italia, l'editore si chiama Piemme e ha pubblicato un sacco di belle storie dall'Afganistan, ma stavolta pubblica una storia che sta tutta a Roma, anche se arriva da Kabul. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Chi si fosse perso le prime puntate de 'La città di Asterix' lo consideri un riass&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;unto. Il tit&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;olo è un furto da una poesia di Machado, che fu scritta così:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; border-collapse: collapse; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Caminante, son tus huellas&lt;br /&gt;el camino y nada más;&lt;br /&gt;Caminante, no hay camino,&lt;br /&gt;se hace camino al andar.&lt;br /&gt;Al andar se hace el camino,&lt;br /&gt;y al volver la vista atrás&lt;br /&gt;se ve la senda que nunca&lt;br /&gt;se ha de volver a pisar.&lt;br /&gt;Caminante no hay camino sino estelas en la mar.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-9142277004208651441?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/9142277004208651441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/02/come-stelle-nel-mare-traslochiamo.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/9142277004208651441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/9142277004208651441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/02/come-stelle-nel-mare-traslochiamo.html' title='Come stelle nel mare ... traslochiamo'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GGLjBe7mvg4/TVmtkf1ntjI/AAAAAAAABN0/hYwQNGDmqmM/s72-c/copertina%2Blibro%2BCome%2B2%2Bstelle%2Bnel%2Bmare.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-472615366603720386</id><published>2011-01-17T04:09:00.006Z</published><updated>2011-01-17T04:18:42.882Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la Repubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo Bucchi'/><title type='text'>Sul bordo del deserto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TTPBVEuNSnI/AAAAAAAABFY/EU3emaiEko4/s1600/asterix%2Bkomplet.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 314px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TTPBVEuNSnI/AAAAAAAABFY/EU3emaiEko4/s400/asterix%2Bkomplet.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563002532521658994" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TTPBVEuNSnI/AAAAAAAABFY/EU3emaiEko4/s1600/asterix%2Bkomplet.jpg"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;Questa è l'immagine del gruppo su Facebook 'La città di Asterix', l'ha creata Massimo Bucchi, mago della satira di Repubblica (la sua vignetta è nella pagina dei commenti): quella dietro è la mappa di Roma, una Roma acida e grande come lo schermo del cinema. Credo sia davvero quello che Akmed e i ragazzi hanno pensato quando sono arrivati qui, perché qui è davvero la cosa più lontana da dove vengono.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo è stato bello incontrarli. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sul bordo del deserto ... come li ha disegnati Massimo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-472615366603720386?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/472615366603720386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/01/sul-bordo-del-deserto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/472615366603720386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/472615366603720386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2011/01/sul-bordo-del-deserto.html' title='Sul bordo del deserto'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TTPBVEuNSnI/AAAAAAAABFY/EU3emaiEko4/s72-c/asterix%2Bkomplet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-8852591162346287447</id><published>2010-12-26T00:09:00.005Z</published><updated>2010-12-27T15:37:42.712Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Luzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shoot for Change'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liberi Nantes'/><title type='text'>Sia grazia essere qui</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TRaI1-WXCZI/AAAAAAAABDY/KN2L44dgdDE/s1600/164230696-68460f23-b50b-4146-9766-224247902a69.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 392px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TRaI1-WXCZI/AAAAAAAABDY/KN2L44dgdDE/s400/164230696-68460f23-b50b-4146-9766-224247902a69.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554777651259312530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 14px;font-size:11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" line-height: normal;  font-family:Times;font-size:medium;"&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0);   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0pt; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0);   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0pt; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0);   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0pt; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Camera dopo camera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; la donna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0);   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;inseguita dalla mattina canta,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0);   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;quanto dura le lena&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;strofina i pavimenti,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;spande cera. Si leva, canto tumido&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;di nuova maritata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;che genera e governa,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;e interrotto da colpi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;di spazzole, di panni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;penetra tutto l’alveare, introna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;l’aria già di primavera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ora che tutt’intorno, a ogni balcone,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;la donna compie riti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;di fecondità e di morte,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;versa acqua nei vasi, immerge fiori,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;ravvia le lunghe foglie, schianta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;i seccumi, libera i buttoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;per il meglio della pioggia,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;per il più caldo del sole&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;o miei giovani e forti,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;miei vecchi un po’ svaniti,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;dico, prego: sia grazia essere qui,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;grazia anche l’implorare a mani giunte,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;stare a labbra serrate, ad occhi bassi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body" style="overflow-x: visible; overflow-y: visible; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;come chi aspetta la sentenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sia grazia essere qui,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;nel giusto della vita,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;nell’opera del mondo. Sia così.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="paragraph Body"   style="overflow-x: visible; overflow-y: visible;   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#333399;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  line-height: 14px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;(Mario Luzi, 1914-2005)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  line-height: 14px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  line-height: 14px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Le foto sono del gruppo di attivisti-fotografi Shoot for change, gli altri ragazzi li vedete pubblicati sul sito di Repubblica, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/solidarieta/shoot4change/2010/12/25/foto/volti_proibiti_storie_nascoste_dell_afghanistan-10578549/3/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;qui. &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-8852591162346287447?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/8852591162346287447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/12/sia-grazia-essere-qui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8852591162346287447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8852591162346287447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/12/sia-grazia-essere-qui.html' title='Sia grazia essere qui'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TRaI1-WXCZI/AAAAAAAABDY/KN2L44dgdDE/s72-c/164230696-68460f23-b50b-4146-9766-224247902a69.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-6313215840548971935</id><published>2010-12-03T00:14:00.003Z</published><updated>2010-12-03T00:20:45.529Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='seconde generazioni'/><title type='text'>E poi c'è questo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TPg313vcvZI/AAAAAAAAA98/1_6TAEfQpfY/s1600/immigrato.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 158px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TPg313vcvZI/AAAAAAAAA98/1_6TAEfQpfY/s400/immigrato.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546244339742326162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}"  style=" color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-weight: normal; font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:-webkit-xxx-large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);   border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman';font-size:12px;"&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: center; "&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io non sono un immigrato, sono figlio di persone coraggiose che hanno deciso di lasciare il loro Paese in cerca di un futuro migliore.&lt;br /&gt;Io sono un bambino, non sono l’interprete della scuola, dell’ospedale, dell’ufficio vaccinazioni. Voglio giocare e non perdermi la ricreazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io sono stato istruito in un’altra scuola, non sono ignorante se non conosco la storia degli antichi romani e quanto è lungo il Po.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io sono amato, non sono stato abbandonato dai miei genitori che per alcuni anni non hanno potuto tenermi con loro e con molto dispiacere mi hanno affidato ai nonni.Io sono trilingue, parlo italiano, filippino e ilocano. Tu, quante lingue parli?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io non sono un cinesino, sono un bambino cinese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io sono nato in Italia, sono italiano, non sono nato nel Paese dei miei genitori e non ci sono neanche mai andato perché costa troppo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io non sono integralista, sono di religione musulmana.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io sono un cittadino non comunitario, come gli americani, gli svizzeri, i giapponesi, non sono un extracomunitario e neanche un extraterrestre.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io non sono né adattabile, né smemorato. Penso spesso ai miei cugini, ai miei amici e ai miei parenti e ho molta nostalgia di tutto quello che ho lasciato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io sbaglio le doppie, non sono sbagliato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io non sono nomade , sono nato e cresciuto al campo di via Triboniano. È brutto, ma è la mia casa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io sono un lettore veloce, leggo 3000 caratteri, non sono un analfabeta da alfabetizzare.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io non sono clandestino, sono nel permesso di soggiorno scaduto di mio padre che lavora in nero e fa il panettiere di notte.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io sono un nuovo cittadino dell’Italia, ma la Padania dov’è?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io non sono figlio di coppia mista, sono figlio di mio padre e di mia madre.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io non ho la musica nel sangue, sono stonato e non sono veloce come una gazzella.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 30px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;em&gt;Io sono un bambino che ama due cose, il cous cous e la cotoletta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;–&lt;br /&gt;tratto dal sito di SECONDE GENERAZIONI, testo e storia e autore lo trovate tutto &lt;a href="http://www.secondegenerazioni.it/2010/12/02/lettera-da-una-insegnante/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman';color:#000000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 15px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; display: table-row; text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-6313215840548971935?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.secondegenerazioni.it/2010/12/02/lettera-da-una-insegnante/' title='E poi c&apos;è questo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/6313215840548971935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/12/e-poi-ce-questo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/6313215840548971935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/6313215840548971935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/12/e-poi-ce-questo.html' title='E poi c&apos;è questo'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TPg313vcvZI/AAAAAAAAA98/1_6TAEfQpfY/s72-c/immigrato.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-911323426736000963</id><published>2010-12-02T01:58:00.003Z</published><updated>2010-12-02T02:06:39.790Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='emigranti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Noi e gli immigrati. Loro e gli emigranti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TPb_DqM80OI/AAAAAAAAA8g/bULrbrAI0_A/s1600/immigrato.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 158px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TPb_DqM80OI/AAAAAAAAA8g/bULrbrAI0_A/s400/immigrato.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545900429486641378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 19px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 19px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Non amano l'acqua, molti di loro &lt;i&gt;puzzano&lt;/i&gt; perché tengono lo stesso&lt;br /&gt;vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle&lt;br /&gt;periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 19px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi &lt;i&gt;incomprensibili&lt;/i&gt;, probabilmente antichi dialetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 19px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;Molti bambini vengono utilizzati per chiedere &lt;i&gt;l'elemosina&lt;/i&gt; ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, &lt;i&gt;violenti&lt;/i&gt;. Le nostre&lt;br /&gt;donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si&lt;br /&gt;è diffusa la voce di alcuni &lt;i&gt;stupri&lt;/i&gt; consumati dopo agguati in strade&lt;br /&gt;periferiche quando le donne tornano dal lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 19px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;I nostri governanti hanno aperto &lt;i&gt;troppo gli ingressi alle frontiere&lt;/i&gt; ma,&lt;br /&gt;soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel&lt;br /&gt;nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti&lt;br /&gt;o, addirittura, attività criminali". La relazione così prosegue: "Propongo che si&lt;br /&gt;privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e &lt;i&gt;ignoranti&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni&lt;br /&gt;che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non&lt;br /&gt;contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran&lt;br /&gt;parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi&lt;br /&gt;invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;_/Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione&lt;br /&gt;del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti,&lt;br /&gt;Ottobre 1912/&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-911323426736000963?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/911323426736000963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/12/noi-e-gli-immigrati-loro-e-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/911323426736000963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/911323426736000963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/12/noi-e-gli-immigrati-loro-e-gli.html' title='Noi e gli immigrati. Loro e gli emigranti'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TPb_DqM80OI/AAAAAAAAA8g/bULrbrAI0_A/s72-c/immigrato.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-1881820787836185035</id><published>2010-09-15T12:34:00.003+01:00</published><updated>2010-09-15T12:40:27.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Vediamo avanti come va</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TJCwIHeEL7I/AAAAAAAAAyc/Z9G3j4RS4gI/s1600/IMG_3736.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TJCwIHeEL7I/AAAAAAAAAyc/Z9G3j4RS4gI/s400/IMG_3736.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517103197019451314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;div class="mbl notesBlogText clearfix" style="display: block; zoom: 1; margin-bottom: 20px; font-size: 11px; line-height: 1.5em; padding-right: 100px; word-wrap: break-word; "&gt;&lt;div&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Wali oggi è andato a scuola. Primo giorno delle scuole superiori, scuole che ha scelto da solo, si è iscritto da solo, ha pagato la retta da solo. istituto tecnico industriale, zona Tuscolana, c'è la metro, 100 euro di iscrizione (che ora Wali lavora). Per tutta l'estate non ha saputo altro, e anche io. Con gli amici ci guardavamo un po' dubbiosi: ma come farà con l'italiano?. Wali è un testone, prima fa le cose e poi te lo dice. Così, qualche settimana fa ha scoperto che si era iscritto ad una scuola regolare, per cui gli altri ragazzi avrebbero avuto 14 anni e lui 19. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sbagliato, mi ha detto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Eh. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Poi sabato ha comprato il diario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sicura che serve questo diario?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sicura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ha scelto una Smemoranda, nera. Anche io ce l'avevo in prima ginnasio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Francesca che glielo ha regalato mi ha detto. è perfetta, ci sono dentro anche un sacco di citazioni, di film, di libri. Abbiamo preso anche l'astuccio. L'astuccio, che tenerezza. Grazie Francesca. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Poi oggi mi ha chiamato a mezzo giorno. Hey, hai già finito?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Si, oggi solo tre ore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Come era allora, racconta?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Prima ci hanno chiamato per nomi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E' la prima volta che qualcuno fa l'appello. Nelle scuole serali, dove i ragazzi hanno preso la terza media, l'appello non si faceva. Delle volte erano in tre, delle volte in due. Delle volte soli, manco i professori venivano. Questa è una scuola vera, per questo Wali mi telefona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Poi ci hanno fatto vedere tutta la scuola, continua. Classi, laboratorio. Laboratorio che vuol dire?.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Glielo dico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ecco, sì. Computer scienze, queste cose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E hai già le materie?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Wali si è iscritto per il computer, il grande Dio Computer che risolve i problemi del mondo. Che ci saranno altre materie e quali non lo sa. Che il suo italiano traballa manco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Hanno detto di venire domani. Questa è davvero la scuola, l'altra, le medie: come scherzetto, dice tra il preoccupato e l'eccitato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;I ragazzi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Tutti italiani. Tanti piccoli. 15, qualcuno addirittura 13.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Noto che ha imparato ad usare la parola 'addirittura', e allora spero che ce la possiamo fare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E i professori?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Professoressa, una: quella che legge i nomi, era brava.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mica legge solo i nomi, gli dico: dai, che insegna?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Fa storia e italiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Importanti per te&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sì, importanti, mi dice&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Con chi ti sei seduto al banco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Quale banco! urla. Come con chi ero seduto? Da solo! urla. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E comincia la discussione che sempre facciamo che ruota intorno ad una sola parola: vergogna. Su cui appunto poi si urla un po'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non mi va. Io sono più grande, vergogna, vergogna. Loro sono piccolo, come faccio io grande?.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sul tema vergogna girano tante cose, anche le ragazze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;C'erano delle ragazze? chiedo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;No. Informatica non viene ragazza. Bello così. Niente ragazze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Un problema in meno, infondo, penso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Allora, sei rimasto contento? Così così, non tanto. Sei ore scuola, cinque lavoro: più scuola che lavoro eh? dice fierissimo. Il pomeriggio dormo, due ore, così va bene.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Bravo. Era bella insomma, la scuola?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non era male. Grande. Tante cose c'erano, come motori. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dice motori come fosse un regno avventuroso, il regno infinito dei motori nella scuola senza ragazze. Poi lo sento, pensa alla fatica di tutto questo, vergogna, lavorare, studiare, dormire due ore: Vediamo avanti come va, mi dice, ma dice a se stesso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Anche Akmed andrà a scuola, ad ottobre. Se troviamo il modo, se troviamo il modo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ci sono da pagare le tasse, i libri, la tessera del bus. C'è da trovare qualcuno che lo aiuti coi compiti, e con le angosce di tutto questo nuovo davanti. Inoltre la sua scuola finisce tardi, è una serale. Da Urbino non c'è un bus per tornare a casa a mezzanotte. Ma se troviamo il modo anche lui tra qualche settimana mi telefona per dirmi: bella la scuola, difficile la vita. Aspetto questo momento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Perché alla fine parliamo sempre di queste cose noi. Bella la vita, difficile la vita. E dopo due anni di questo mondo nuovo, bello e faticoso come una salita in bici, io mi accorgo che rispondo ormai come mi hanno insegnato loro due: inshalla. Se Dio vuole. Vediamo avanti come va.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-1881820787836185035?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/1881820787836185035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/09/vediamo-avanti-come-va.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/1881820787836185035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/1881820787836185035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/09/vediamo-avanti-come-va.html' title='Vediamo avanti come va'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TJCwIHeEL7I/AAAAAAAAAyc/Z9G3j4RS4gI/s72-c/IMG_3736.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-3451266221783010453</id><published>2010-07-24T18:11:00.003+01:00</published><updated>2010-07-24T18:17:25.634+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gino Strada'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Afghanistan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Farla durare</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}"  style=" color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-weight: normal; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: -webkit-xxx-large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:7;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 56px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" size="13px" style=" color: rgb(51, 51, 51); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-weight: normal; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; "&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 83px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TEsfvqbfKdI/AAAAAAAAAv4/e0B7XnpuwcY/s400/images-5.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497522673839712722" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: medium; "&gt;Eccola la frase che mi ero persa di Gino Strada: "Per costruire 12 ospedali servono 250 milioni di dollari, quel che ci costano 8 ore di guerra in Iraq...si prendessero un giorno di ferie!" - Ed è proprio il fatto che 8 ore di guerra fanno girare tutti questi quattrini che rende tremendamente facile fare la guerra, e farla durare.&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-3451266221783010453?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/3451266221783010453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/07/farla-durare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/3451266221783010453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/3451266221783010453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/07/farla-durare.html' title='Farla durare'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TEsfvqbfKdI/AAAAAAAAAv4/e0B7XnpuwcY/s72-c/images-5.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-2066932391062530834</id><published>2010-07-18T16:03:00.005+01:00</published><updated>2010-07-18T16:46:09.185+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Vorrei potervi spiegare</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="  color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Vorrei potervi spiegare, ma non so se riesco.&lt;br /&gt;Ricevo molte lettere e commenti da voi, cittadini di Asterix arrivati qui ognuno a modo suo, per ragioni del cuore che ignoro, attraverso strade di pixel.&lt;br /&gt;Mi chiedete dei ragazzi, della legge italiana, di come li tratta, di come li trattiamo, di cosa fanno, di come stanno, se soffrono, di cosa hanno. Vi ringrazio di queste domande, di questi pensieri. Anche di quelli sbagliati.&lt;br /&gt;Mi accorgo che esattamente come me, il giorno che li ho incontrati sul bus, non sapete niente. Molti immaginano che ci siano scuole organizzate per loro, psicologi, lezioni di italiano extra, qualcuno che paga i loro libri, un centro dove giocare o essere ascoltati, che ci sia qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è molto, e quello che c'è è un po' sbrindellato e cialtrone, e qualche volta anche ladrone, come siamo noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo - non c'è niente di male nel non sapere niente - vorrei potervi spiegare, ma non so se ci riesco. E' troppa roba tutta insieme: dovrei spiegarvi come mai li accogliamo, e quando invece li lasciamo annegare nei barconi.&lt;br /&gt;Dovrei spiegarvi dei loro documenti, di cosa c'è scritto, e di come glieli diamo, e delle cose che avrebbero diritto ad avere e non hanno.&lt;br /&gt;Dovrei spiegarvi dei centri di accoglienza, di come sono fatti quelli per bambini e quelli per adolescenti, di come alcuni sembrino un carcere, e di quelli per adulti dove devi uscire la mattina alle otto e tornare alle sei, anche se non sai dove andare e dove mangiare a pranzo. Fuori. Dovrei spiegarvi che li chiamano per numero.  Dovrei dovervi spiegare la differenza delle parole, cosa significa immigrato, cosa rifugiato, cosa minore non accompagnato, cosa significa richiedente asilo, ma queste non sono parole, sono etichette. Voglio spiegarvi che sono etichette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Tutte queste cose sono troppe, lunghissime, infinite, non so come spiegarvele: immaginatevi invece una cosa piccola, che date per scontata, una stupidata, che so i biglietti dell'autobus o i calzini da lavare o la merenda: ecco, per loro è un problema. Il biglietto dell'autobus, la lavatrice, la merenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei allora almeno potervi spiegare cosa significa essere soli come lo sono loro, cosa significhi non conoscere nessuno in città, non incontrare mai nessuno che appartenga alla propria vita, ma solo estranei più o meno gentili, più o meno distratti. Non un bar dove vi conoscono, non una scuola dove siete andati da piccoli, non un giardino dove conservate il ricordo di qualcosa di bello, non una sola persona a cui citofonare in tutto il continente.&lt;br /&gt;E cosa significhi non avere una casa dove tornare e trovare le proprie cose, le nostre cianfrusaglie al loro posto, le facce, l'odore di casa, il pane, i rumori di sempre. Vorrei potervi spiegare cosa significa guardarsi intorno ogni mattina, ogni giorno, e non essere a casa propria. Cosa significa emigrare quando si è solo uno stormo di ragazzi soli, confusi e tenaci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste cose che ora so le ho imparate da loro. Gliele vedete negli occhi, se guardate bene: occhi tristi qualche volta, occhi dubbiosi, occhi che ce la mettono tutta. Ammiro i ragazzi, perché ce la mettono tutta. Non è per niente facile la loro vita con noi. Noi, così distratti, così incapaci di immaginare la loro vita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-2066932391062530834?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/2066932391062530834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/07/vorrei-potervi-spiegare.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2066932391062530834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2066932391062530834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/07/vorrei-potervi-spiegare.html' title='Vorrei potervi spiegare'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-7566874568897923816</id><published>2010-07-10T19:01:00.000+01:00</published><updated>2010-07-18T16:44:14.416+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premio del giornalismo di ischia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rainer Maria Rilke'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Senza che tu te ne accorga</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TEMZ4nQpIPI/AAAAAAAAAt4/aTgcMnyyRqU/s1600/premio+ischia+ritratto+color+3.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 289px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TEMZ4nQpIPI/AAAAAAAAAt4/aTgcMnyyRqU/s400/premio+ischia+ritratto+color+3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495264430724292850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa sono io, il giorno che in diretta su Skytg24, prendevamo il premio Social Media, del Giornalismo ad Ischia. A guardare la mia faccia in questa foto ci vedo tutti i dubbi e l'amarezza che provavo in quel momento. Non che Ischia non fosse bella, non che non mi abbia fatto piacere essere candidata e votata, non che andare in tivvù non serva,  ma la sostanza dei miei dubbi è in questa faccia qui, e non è passata.  E allora, è l'unica, mi  conosco, penso ad una poesia, di Rilke che dice così:&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 18px; font-family:'Lucida Grande', serif;font-size:15px;"&gt;&lt;i&gt;Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore. Cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera. Non cercare ora le risposte che possono esserti date poichè non saresti capace di convivere con esse. E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta".&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:14.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align: none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Lucida Grande&amp;quot;; mso-bidi-Lucida Grande&amp;quot;;font-family:&amp;quot;;font-size:11.0pt;color:#333333;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'Lucida Grande', serif;font-size:130%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:15px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-7566874568897923816?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/7566874568897923816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/07/senza-che-tu-te-ne-accorga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/7566874568897923816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/7566874568897923816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/07/senza-che-tu-te-ne-accorga.html' title='Senza che tu te ne accorga'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TEMZ4nQpIPI/AAAAAAAAAt4/aTgcMnyyRqU/s72-c/premio+ischia+ritratto+color+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-4938586521488861982</id><published>2010-06-01T12:40:00.017+01:00</published><updated>2010-06-07T00:15:50.872+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premio del giornalismo di ischia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>VOTA VOTA La città di Asterix</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArInmGq9RI/AAAAAAAAAac/ImJYLtAv0pg/s1600/IMG_2900.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArInmGq9RI/AAAAAAAAAac/ImJYLtAv0pg/s200/IMG_2900.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479412479218611474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;La Città di Asterix&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; è candidata al &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#993399;"&gt;Premio del Giornalismo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#993399;"&gt;di Ischia&lt;/span&gt;: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;categoria Social Media&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Georgia, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Se quello che ho fatto e come lo ho fatto ti piace vota &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;questo progetto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Georgia, serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;  "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ecco un &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.premioischia.it/Sondaggi?lang=it"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; per farlo, semplicemente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#666666;"&gt;Cose pratiche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#666666;"&gt;:&lt;/span&gt; al voto possono partecipare tutti coloro che usano Internet, senza vincoli e senza registrarsi. Si vota una volta sola. Questo blog esiste per  far conoscere questo progetto anche a chi non è su Facebook. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;Perché vorrei che votassi il mio progetto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;:&lt;/span&gt; Personalmente non vinco niente, si tratta solo di un riconoscimento per il lavoro svolto, fuori dalle rotte del giornalismo e gratuitamente, per un anno e mezzo. Quello che faccio per i ragazzi lo faccio col cuore, e da cittadina: usando il mestiere che so fare (se un altro mondo non è possibile, un altro modo sì). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;Ci sono 800 mila invisibili Akmed&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;:&lt;/span&gt; Akmed non è il solo ragazzino che arriva a piedi a Roma, per scappare dalla morte e dalle guerre: in Italia la Questura ne registra 800 mila l'anno, ma potrebbero transitarne almeno il doppio. Alcuni muoiono nel viaggio, altri proseguendo il loro viaggio verso l'Europa. Alcuni finiscono nel mercato della prostituzione minorile, divisi per etnie. Altri chissà ancora dove. Ottocentomila ragazzini l'anno sono qualcosa di più di un numero, sono le conseguenze della guerra e della miseria. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#006600;"&gt;Info per Internettiani &amp;amp; Colleghi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#006600;"&gt;:&lt;/span&gt; è la prima volta che in Italia si premia il giornalismo pensato, scritto e pubblicato usando un social network (in gara concorre anche un Twitter, mentre gli altri nove progetti candidati sono siti e blog, a loro modo più 'tradizionali'). La&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; Città di Asterix&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; è il primo progetto di story telling giornalistico su Facebook, e ci siamo trasformati già in un ebook, in un cortometraggio e spero presto in un cartoon: questa piccola onda multi-mediatica ha per me un sapore di innovazione. Anche per questo ho scelto le licenze Creative Commons, di cui condivido la filosofia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC33CC;"&gt;&lt;b&gt;Grazie di essere stato qui. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC33CC;"&gt;&lt;/span&gt;Carlotta Mismetti Capua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-4938586521488861982?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=2c87a25ade3fbaf5&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=85d5b96ca39bf31b&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/4938586521488861982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/02/blog-post.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/4938586521488861982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/4938586521488861982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/02/blog-post.html' title='VOTA VOTA La città di Asterix'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArInmGq9RI/AAAAAAAAAac/ImJYLtAv0pg/s72-c/IMG_2900.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-8886839250818425965</id><published>2010-05-25T00:11:00.008+01:00</published><updated>2010-06-06T01:33:22.274+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storytelling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Con occhi nuovi</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArsmBWmwPI/AAAAAAAAAbE/NOSjlltuYbs/s1600/images-12.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 58px; height: 112px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArsmBWmwPI/AAAAAAAAAbE/NOSjlltuYbs/s200/images-12.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479452034592063730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi Akmed ha messo gli occhiali. Degli occhiali molto eleganti, di ferro nero.&lt;br /&gt;Tutto il viaggio col trenino, al ritorno, vedevo che guardava intorno il mondo, i cartelloni, le persone, fuori, la luce, le scarpe, le etichette: si guardava intorno con occhi nuovi.&lt;br /&gt;Infatti non ci vede quasi nulla da un occhio, e però (ma si dice e però?) non mi ha detto nulla per un anno e mezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi sono scordato" mi ha detto.&lt;br /&gt;Gli occhiali li ha persi durante il viaggio, e qui - be' anche qui ha avuto tanti altri pensieri.&lt;br /&gt;Dice l'oculista che è giovane e compensa. Mi è parsa una frase filosofica. Ma forse ho le traveggole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, per non sbagliare, noi lo ringraziamo l'oculista, ufficialmente. Perché quando c'era da pagare mi ha solo detto: "bene signora, noi ci salutiamo così". E ci ha praticamente mandato via. Che poi dopo non ci vedevo più tanto bene nemmeno io, dalla commozione di questa frase burbera per un gesto gentile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell'oculista è proprio un filosofo. Nella vita c'è così poco da dire quando si capisce, e così poco che si può dire quando non si capisce. Così poco che alla fine il mondo è pieno di ciechi per i quali non esistono occhiali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-8886839250818425965?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/8886839250818425965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/05/con-occhi-nuovi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8886839250818425965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8886839250818425965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/05/con-occhi-nuovi.html' title='Con occhi nuovi'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArsmBWmwPI/AAAAAAAAAbE/NOSjlltuYbs/s72-c/images-12.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-4697089300011498170</id><published>2010-04-13T15:00:00.003+01:00</published><updated>2010-06-06T02:08:47.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Adro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Una lettera da Adro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr0kFSP4QI/AAAAAAAAAb8/1bxFw6u-vJE/s1600/images-15.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 117px; height: 116px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr0kFSP4QI/AAAAAAAAAb8/1bxFw6u-vJE/s200/images-15.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479460797380813058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Questa è la lettera che un imprenditore di Adro che ha pagato diecimila euro per saldare il debito che alcune famiglie avevano con la mensa scolastica, pubblica, di Adro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adro lo conosco, è un paesino bergamasco piccino: la mamma della mia madrina ci viveva, stirava le camicie: un figlio andò a scuola, quello maschio, e la mia madrina in fabbrica. Per due non c'era da studiare.&lt;br /&gt;Questa era Adro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sia ora non lo so, so che il sindaco leghista aveva tolto ai bambini le cui famiglie non avevano di che pagare questa mensa, scuola pubblica, il diritto di andarci a mangiare. E questo signore ha pagato, e ha scritto perché ha pagato. E che le mamme di questa scuola due giorni dopo erano in tv a ringhiare contro le mamme della stessa scuola, a cui era stata pagata la retta rimasta indietro: ringhiavano che facevano paura. Se le cercate su Youtube vi spaventate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettera è molto bella, come e più del gesto.&lt;br /&gt;Di cinismo e silenzio si crepa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Io non ci sto (&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;lettera pubblicata senza firma sul giornale di Adro)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A scanso di equivoci, premetto che:&lt;br /&gt;- Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.&lt;br /&gt;- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.&lt;br /&gt;I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.&lt;br /&gt;Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo? Che non mi vengano a portare considerazioni “miserevoli”. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo? Vorrei sentire i miei preti “urlare”, scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il “commercio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia.&lt;br /&gt;So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti “compagni che sbagliano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case. Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) Venga dalle tasse del papa di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).&lt;br /&gt;Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno? Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto? &lt;div&gt;Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese. Il sonno della ragione genera mostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.&lt;br /&gt;Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.&lt;br /&gt;E chi semina vento, raccoglie tempesta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?&lt;br /&gt;E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.&lt;br /&gt;Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010.&lt;br /&gt;Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varra la spesa.&lt;br /&gt;Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.&lt;br /&gt;Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo. Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce. Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un cittadino di Adro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-4697089300011498170?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/4697089300011498170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/06/una-lettera-da-adro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/4697089300011498170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/4697089300011498170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/06/una-lettera-da-adro.html' title='Una lettera da Adro'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr0kFSP4QI/AAAAAAAAAb8/1bxFw6u-vJE/s72-c/images-15.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-2048304541313002365</id><published>2010-03-24T18:01:00.003Z</published><updated>2010-06-06T02:04:55.766+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giose rimanelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>L'Italia è una terra lunga</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr0Do05H4I/AAAAAAAAAb0/ZCT_U1e8ELk/s1600/200812192350foto17196.jpg" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 185px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr0Do05H4I/AAAAAAAAAb0/ZCT_U1e8ELk/s200/200812192350foto17196.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479460239985680258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Non tanto tempo fa siamo stati emigranti. Ci siamo messi in viaggio, a piedi, colle navi, scappando dalla miseria o dalla guerra. Non se lo ricorda più nessuno, si fa in modo che nessuno se lo ricordi. Bisogna comprare subito il condizionatore, per queste cose non c'è tempo.  Allora per le sere in cui avrete freddo vi metto una poesia, di uno che se ne è andato via a diciasette anni, dal Molise a Detroit. Si chiama Giose Rimanelli, ed è nato nel 1915. Potrebbe essere mio nonno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;L’Italia è una terra lunga&lt;br /&gt;una terra lunnnnnnnga&lt;br /&gt;da camminare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre tornava da fuori&lt;br /&gt;noi ragazzi non sapevamo da dove&lt;br /&gt;si toglieva la giacca e le scarpe&lt;br /&gt;si metteva col dito a girare&lt;br /&gt;un globo di terra e di mare&lt;br /&gt;che lui chiamava il MONDO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è una terra lunga&lt;br /&gt;una terra lunnnnnnnga&lt;br /&gt;da odiare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre Portami da bere, O,&lt;br /&gt;che ho sete arretrata Diceva&lt;br /&gt;studiandosi inquieto sudato&lt;br /&gt;quel Globo di terra e di mare&lt;br /&gt;L’acqua è nel buco del muro&lt;br /&gt;nell’anfora afosa di rame&lt;br /&gt;Mia madre la prende riprende&lt;br /&gt;col vento la nebbia la pioggia&lt;br /&gt;paziente modesta un po’ strana&lt;br /&gt;al pozzo artesiano&lt;br /&gt;Non basta mai alla sete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è una terra lunga&lt;br /&gt;una terra lunnnnnnnga&lt;br /&gt;da vedere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che tutti sappiamo&lt;br /&gt;soltanto girare la sfera&lt;br /&gt;a lui viene sete o terrore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sempre in avanzo sui ritorni&lt;br /&gt;prepariamo la brocca più alta&lt;br /&gt;che finisce col prendere fiori&lt;br /&gt;Non mancano mai al balcone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è una terra lunga&lt;br /&gt;una terra lunnnnnnnga&lt;br /&gt;da possedere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è acqua nemmeno diceva&lt;br /&gt;se la conosco Oh se la conosco&lt;br /&gt;Ma cammina cammina E cammina&lt;br /&gt;ti trovi sempre di fronte alla sete&lt;br /&gt;fin che uno si accorge il DESERTO&lt;br /&gt;non ha fine o principio&lt;br /&gt;se ci preme sul petto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è una terra lunga&lt;br /&gt;una terra lunnnnnnnga&lt;br /&gt;come il rancore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendeva il treno o il cavallo&lt;br /&gt;anche il camion quando passava&lt;br /&gt;dicendo Oggi arrivo fino al mare&lt;br /&gt;Stava fuori tre giorni&lt;br /&gt;anche un mese&lt;br /&gt;e quando tornava sempre stanco&lt;br /&gt;abbrutito le sue tasche sapevano&lt;br /&gt;di sabbia e acqua di mare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo saliti sulla collina più alta&lt;br /&gt;una domenica mattina&lt;br /&gt;per vedere dov’era arrivato mio padre&lt;br /&gt;Il mare non era là dietro&lt;br /&gt;e un pastore ci disse indietro&lt;br /&gt;salire sull’altra collina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è una terra lunga&lt;br /&gt;una terra lunnnnnnnga&lt;br /&gt;come il mal di cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Africa o l’America&lt;br /&gt;ecco cosa ci vuole&lt;br /&gt;e sempre col dito girava&lt;br /&gt;quel globo di terra e di mare&lt;br /&gt;per trovare la terra che ci voleva&lt;br /&gt;Siamo cresciuti nel buio&lt;br /&gt;di un soldo di terra che non basta&lt;br /&gt;alla sete e l’Italia è una terra lunga&lt;br /&gt;una terra lunnnnnnnnnnnnga&lt;br /&gt;da dimenticare&lt;br /&gt;Ora è venuto in America&lt;br /&gt;mette i bulloni alle macchine&lt;br /&gt;Ha un giardino un garage le piante&lt;br /&gt;tutta l’acqua che vuole negli idranti&lt;br /&gt;E’ diventato più giovane ed esperto&lt;br /&gt;più quieto più tondo un po’ bolso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’America è fatta di acqua&lt;br /&gt;dice appena ridendo ai nuovi che vengono&lt;br /&gt;ma pensa a quella che manca al paese&lt;br /&gt;(o l’hanno poi messa al paese?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e alle donne scomparse che un tempo&lt;br /&gt;pazienti modeste un po’ strane&lt;br /&gt;prendevano l’acqua coi secchi&lt;br /&gt;al pozzo artesiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è una terra lunga&lt;br /&gt;una terra lunnnnnnnga&lt;br /&gt;da ricordare &lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt;     &lt;/span&gt;(Detroit, 1959)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;Giose Rimanelli è nato a Casacalenda, Molise, il 28 novembre 1925.&lt;br /&gt;Studiò in un Collegio religioso delle Puglie, e a 17 anni si ritrovò nel Nord Italia coinvolto nella guerriglia civile 1943-’45. Viaggiò per l’Europa, il Sud e il Nord America, e soggiornò per mesi a Parigi. E’ Professore Emerito d’Italiano e Letteratura Comparata all’Università dello Stato di New York (SUNY B Albany). Ha pubblicato romanzi, narrative di viaggi e racconti sia in italiano che in inglese, tra i quali Tiro al piccione (1953, 1991), Peccato originale (1954), Biglietto di terza (1958, 1999)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-2048304541313002365?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/2048304541313002365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/04/litalia-e-una-terra-lunga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2048304541313002365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2048304541313002365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/04/litalia-e-una-terra-lunga.html' title='L&apos;Italia è una terra lunga'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr0Do05H4I/AAAAAAAAAb0/ZCT_U1e8ELk/s72-c/200812192350foto17196.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-5231990576350273435</id><published>2010-03-10T16:00:00.003Z</published><updated>2010-06-06T02:14:15.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Mimosa - parte 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr2X4ojazI/AAAAAAAAAcU/LI7d3H3O814/s1600/images-17.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 76px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr2X4ojazI/AAAAAAAAAcU/LI7d3H3O814/s200/images-17.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479462786849532722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;"E le mimose dove sono?" dico aprendo la porta.&lt;br /&gt;"Dentro lo zaino, se no mi vedono tutti, mi vergogno" fa.&lt;br /&gt;"Vabbè, dai, entra caro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi dopo i mazzi erano due.&lt;br /&gt;"Uno da me e un da Akmed".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno per ogni papero, e ho trovato molto sottile e amorevole il pensiero che un Qui portava anche i fiori per l'amico Qua, assente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-5231990576350273435?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/5231990576350273435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/03/mimosa-parte-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/5231990576350273435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/5231990576350273435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/03/mimosa-parte-2.html' title='Mimosa - parte 2'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr2X4ojazI/AAAAAAAAAcU/LI7d3H3O814/s72-c/images-17.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-8408827258932202011</id><published>2010-03-09T15:00:00.001Z</published><updated>2010-06-06T02:13:50.318+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Mimosa - parte 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr2MxKg13I/AAAAAAAAAcM/km-eszTdkQM/s1600/images-18.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 112px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr2MxKg13I/AAAAAAAAAcM/km-eszTdkQM/s200/images-18.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479462595865925490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per voi non significherà più nulla, ma per Wali significa qualcosa. Oggi ha chiamato per dire che vuole portarmi il fiore, quello della festa. "Hai capito? il fiore, la festa importante qui", mi ha detto al telefono, insieme alla questione lavatrice, contratto, scuola e fermata del bus. Ho capito Wali, ti aspetto domattina, grazie, sei molto caro. Ma la telefonata era per il fiore, perché sa che qui si regala ma non era sicuro del come si regalava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fiore, inventato per ricordare, da Rita Montagnana e di Teresa Mattei, due partigiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E domani fanno 101 anni dalla prima giornata della donna negli Stati Uniti, 64 anni da quando le donne possono votare qui (in Nuova Zelanda le donne votano da ben 117 anni) e da quando l’Italia festeggia (con mimosa inclusa) i diritti di uno dei due sessi del mondo. Il mondo invece è uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A coloro che son state amorevoli e presenti qui e fuori di qui, in questo giorno gentile 'del fiore giallo, della festa importante' mando il mio pensiero; a Rosa Ubbiali, le maestre Brunella e Daniela, Stefania e khala Claudia, Federica e Daniela giornaliste, Marta che ci scrisse da una campo in Afghanistan, Mariateresa, Michela, Doris, Concetta, Claudia e Vittoria, e ora Cristina, che ci ha mandato questo fiore dal suo blog e profuma! Per tutte e tutti, per ognuno e ciascuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS - Alla festa dei maschi faccio anche l'elenco supporter amorevoli e presenti, giuro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-8408827258932202011?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/8408827258932202011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/03/mimosa-parte-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8408827258932202011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8408827258932202011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/03/mimosa-parte-1.html' title='Mimosa - parte 1'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr2MxKg13I/AAAAAAAAAcM/km-eszTdkQM/s72-c/images-18.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-2116166484810881455</id><published>2010-03-03T12:04:00.001Z</published><updated>2010-06-05T00:56:52.639+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='migranti press'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fondazione migrantes'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa cattolica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Siamo sul settimanale della Fondazione  Migrantes</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Roma (Migranti-press) - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa è una storia che comincia a Roma su un autobus arancione. Dove 4 ragazzini, arrivati a piedi da Tagab, un paese dell’Afghanistan a 4950 chilometri di distanza, incontrano una donna. E nasce un’amicizia, parlando inglese, cercando coperte e anche amicizia. Sono 8mila i ragazzi che arrivano in Italia, così, a piedi o per mare, orfani, soli e in cerca di pace. La storia dei 4 ragazzi afgani è lunga quasi 5000 chilometri, e “infinita e lunga come la vita”. La racconta la giornalista Carlotta Mismetti Capua ormai da più di un anno. In rete. In un gruppo di Facebook che si chiama “La città di Asterix”. Per mesi, scambiando un autobus per un taccuino di appunti, Carlotta Mismetti Capua regala cellulari, cerca un corso di nuoto e un gruppo scout va a caccia di coperte di lana e cucina torte per i loro compleanni. Per non perderli di vista, per rivederli, per sapere (lei stessa) cosa e come fare ad accogliere questo “piccolo esodo, sotto casa sua”. Il progetto è diventato un ebook per ragazzi, e presto sarà pubblicato e forse raccontato anche in radio.&lt;br /&gt;“La città di Asterix” è un gruppo di Facebook al quale si diventa amici. “Si partecipa, offrendo aiuto, segnalando un articolo, una canzone: i ragazzi hanno bisogno di frequentare ragazzi italiani, e di un po’ di attenzione da “chi se ne occupa, di dignità ne hanno da regalare”. A noi italiani, “distratti, dimentichi e inariditi” dice Carlotta Mismetti Capua. Nel gruppo Facebook si ascoltano piccole storie. “Il wall, ora è un database di umanità, cianfrusaglie e aforismi, video della Bcc e notizie sulle guerre: è un progetto di journalism citizen, e non citizen journalism volendo trovare proprio un’etichetta. Per ricordare a tutti che il razzismo ci leva qualcosa, che la paura ci fa vivere male, e che siamo tutti stranieri sulla terra. Il razzismo fa male al cuore ed è un lusso che non possiamo permetterci. L'amicizia mi pare un buon antidoto, a portata di mano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Migranti Press&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;, settimanale della Fondazione Migrantes&lt;br /&gt;della Chiesa Cattolica - uscito nel febbraio 2010, sul numero 3&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-2116166484810881455?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=4913' title='Siamo sul settimanale della Fondazione  Migrantes'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/2116166484810881455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/06/roma-migranti-press-questa-e-una-storia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2116166484810881455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2116166484810881455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/06/roma-migranti-press-questa-e-una-storia.html' title='Siamo sul settimanale della Fondazione  Migrantes'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-4804240561327320688</id><published>2010-03-01T13:46:00.002Z</published><updated>2010-06-05T01:59:24.545+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Primo marzo, migrare non è reato</title><content type='html'>Oggi Wali ha sentito della manifestazione Viola, perché come ogni capretta bruca tante erbe. "Ma cosa protestate a fare contro Berlusconi" mi ha detto con quella sua aria so-io-come-vanno-le-cose, che gli prende ogni tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non protestavo, per la verità, piuttosto preparavo il riso e le lenticchie per Akmed, che pareva che lo aveva messo sotto un tir di cocomeri carichi di tristezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma da Nonna Papera ho colto la palla al balzo. "Guarda" gli ho detto - i ragazzi dicono sempre guarda all'inizio di ogni frase, e comincio a parlare come loro  - "scioperare è un diritto, protestare anche. Lo dice la legge, ma mica è obbligatorio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si, ho capito: ma che serve" mi dice Wali che dalla geografia in poi è tutto un grande ignoto, ma non si perde un telegiornale, per cui dice tutto quello che pensa con lo stesso tono di un mezzobusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Berlusconi non è stato molto carino con te e Akmed, non ti dovrebbe stare simpatico, per le leggi che ha fatto sugli stranieri". E poi, stonf, la vera verità, la sua e quella di Berlusconi: "Lui ha fatto bene, a fare quelle leggi" mi fa Wali "siamo noi che non ci dovevamo venire qui, che ci stiamo a fare qui ... questo mica è il nostro paese?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per questo ricordo a me stessa e a tutti che il Primo Marzo è il primo Sciopero degli stranieri.&lt;br /&gt;E vorrei portarci i ragazzi, per vedere se si fanno un'idea diversa da quella che si son fatti finora a guardarsi intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi è che non sono benvenuti.&lt;br /&gt;E che migrare è un reato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-4804240561327320688?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/4804240561327320688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/03/primo-marzo-migrare-non-e-reato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/4804240561327320688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/4804240561327320688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/03/primo-marzo-migrare-non-e-reato.html' title='Primo marzo, migrare non è reato'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-5862953716715342470</id><published>2010-02-19T02:00:00.001Z</published><updated>2010-06-04T13:12:38.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storytelling'/><title type='text'>Mentre la torta si cuoce</title><content type='html'>Una cosa che fa molto ridere i ragazzi è l'esistenza degli stranieri. I giapponesi, i tedeschi, ad esempio: e che giapponesi e tedeschi vadano in giro, lavorino, si sposino (magari tra loro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che sia qualcosa tra quello che credevano esistesse e quello che esiste, così disordinatamente qui: tutti in giro per il mondo a fare quello che gli pare. Credo sia questo che li fa davvero ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo sono nazionalisti, come le barzellette di quando ero bambina: col francese, l'inglese e l'italiano. E anche bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea che siamo tutti stranieri o che nessuno lo è - loro compresi - si farà strada, nel cuore almeno, quando ognuno sarà a posto, in un posto. Dove che la vita consentirà ai due paperelli di sentirsi a posto in un posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dato che manca del tempo mentre che cucinavo le mie torte di pesche sciroppate ho ripensato a quando Akmed piombò da me in cucina chiedendomi: che vuol dire 'I'm straniero'?. Tutti me lo dicono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi venne fuori che glielo dicevano solo gli assistenti sociali. Come a dire: regolati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in quella domanda c'è un mondo, e mi son presa ancora un po' di tempo per rispondere davvero ad Akmed e a tutti noi. Mentre la torta si cuoce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-5862953716715342470?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/5862953716715342470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/02/mentre-la-torta-si-cuoce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/5862953716715342470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/5862953716715342470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/02/mentre-la-torta-si-cuoce.html' title='Mentre la torta si cuoce'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-3794531198180631062</id><published>2010-01-27T21:04:00.001Z</published><updated>2010-01-27T21:04:27.639Z</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/"&gt;&lt;img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc/2.5/it/88x31.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://purl.org/dc/dcmitype/InteractiveResource" property="dc:title" rel="dc:type"&gt;La citt&amp;#224; di Asterix&lt;/span&gt; by &lt;a xmlns:cc="http://creativecommons.org/ns#" href="http://progettoasterix.blogspot.com/" property="cc:attributionName" rel="cc:attributionURL"&gt;Asterix Town&lt;/a&gt; is licensed under a &lt;a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/"&gt;Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Based on a work at &lt;a xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" href="http://progettoasterix.blogspot.com/" rel="dc:source"&gt;progettoasterix.blogspot.com&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Permissions beyond the scope of this license may be available at &lt;a xmlns:cc="http://creativecommons.org/ns#" href="http://progettoasterix.blogspot.com/" rel="cc:morePermissions"&gt;http://progettoasterix.blogspot.com/&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-3794531198180631062?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/3794531198180631062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/01/la-citt-di-asterix-by-asterix-town-is.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/3794531198180631062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/3794531198180631062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/01/la-citt-di-asterix-by-asterix-town-is.html' title=''/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-1903898839722176643</id><published>2010-01-21T16:00:00.003Z</published><updated>2010-06-06T02:10:55.088+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>La signorina Rachele</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr1jh1BpPI/AAAAAAAAAcE/RJPHASk3VQY/s1600/images-16.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 126px; height: 93px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr1jh1BpPI/AAAAAAAAAcE/RJPHASk3VQY/s200/images-16.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479461887374632178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rachele, questa ragazza di chiama Rachele. E io non la conosco. Ma le persone come questa ragazza bruciano una candela che cerco di tenere accesa da più di un anno.&lt;br /&gt;So che mi sono permessa di chiamare la casa dove sta Ahmed, per dire delle cose di buon senso. Mi pareva. E ho aspettato, giuro, fino a che potevo, per questo buon senso. Poi ho chiamato&lt;br /&gt;Per dire che Ahmed aveva la febbre. Da tre giorni. E che il medico magari poteva andare, che ne pensavano?.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ne pensavano che nessuno lo sapeva, gli operatori, sociali, psicologi, capi, religiosi, volontari. Che Akmed aveva la febbre. E che non c'è il kit delle medicine lo sapevano, lo sapevo anche io. E che se lui scendeva gli davano qualcosa. E allora lui è sceso e gli hanno dato una tachipirina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi bisognerebbe spiegarli come prenderla, 'sta tachipirina, visto che gliene hanno data 1, e invece quella va ad orari, giorni, in serie. Quindi ho richiamato, per dire che 1 tachipirina senza medico e senza l'altra tachipirina... ehm, che ne pensavano?. E siamo al terzo giorno. &lt;div&gt;Allora lei ha detto prima che doveva capire di chi parlavamo, quale era la questione, e non so quale altro burocratese assurdo a cui non faccio più caso. E ha aggiunto, come a dire che io e Akmed eravamo due scemi, che il medico c'era, e viene una volta alla settimana. Ma dato che non sapevano che Akmed stava male non l'ha visto. Akmed il medico, e viceversa. Fine della telefonata. E poi è andata da Akmed, e gli ha detto: non dire niente di quello che succede qui, non parlare male di quello che succede qui. Insomma lo ha minacciato, e di tachipirina manco l'ombra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Lui mi ha detto che si è messo ad urlare, ha detto proprio urlare come un orso. Vai via, esci dalla mia stanza. Brutta stronza secondo me non lo ha detto, se lo ha detto sa che è meglio che non me lo dice, e forse non glielo ha detto perché ancora non lo sa dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Rachele è una brutta stronza. Mah, bho, chissà. Non importa, sono troppe le Rachele, e noi siamo stanchi. “Il segreto sta nel nucleo più interno del potere”, scriveva Elias Canetti pensando a cose immense. Io pensando a Rachele e alla tachipirina scrivo questo allora. E la prossima volta scrivo una lettera anonima con i ritagli dei giornali e gliela mando: "se lo fa un'altra volta signorina Rachele io le rigo gli occhiali".&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-1903898839722176643?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/1903898839722176643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/01/la-signorina-rachele.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/1903898839722176643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/1903898839722176643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2010/01/la-signorina-rachele.html' title='La signorina Rachele'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAr1jh1BpPI/AAAAAAAAAcE/RJPHASk3VQY/s72-c/images-16.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-8003516552160091384</id><published>2009-12-30T17:00:00.000Z</published><updated>2010-06-06T02:00:28.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Le nostre giornate (e i pesci)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAry74DNq7I/AAAAAAAAAbs/6jF8UxdFETY/s1600/images-14.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 139px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAry74DNq7I/AAAAAAAAAbs/6jF8UxdFETY/s200/images-14.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479459007121697714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci sono due giovani pesci che nuotano insieme, e gli capita di incontrare un vecchio pesce che viene in senso contrario che gli fa un cenno col capo e gli dice:&lt;br /&gt;“Buongiorno ragazzi, com’è l’acqua?”&lt;br /&gt;i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, poi alla fine, uno dei due guarda l’altro e gli dice: “Ma che diavolo è l'acqua?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scrittore &lt;a href="http://www.blogger.com/online.wsj.com"&gt;David Foster Wallace&lt;/a&gt; ha raccontato questa storiella presentandosi alla classe dei laureandi 2005 del Kenyon College, e io l'ho letta stasera su un blog amico. Non so perché ma mi ha fatto pensare a Shirwali e Akmed, che tra poco compiono il loro primo anno a Roma, ed io con loro, il mio primo anno da pesce.  Mi ha fatto anche pensare alla fatica di spiegare loro dove sono, chi siamo noi, come siamo fatti e quali sono le cose importanti (l'acqua).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono dieci giorni che Shirwali mi tira scema, prima con le discussioni sul senso della storia, poi sulle cose più spicce, come scendere dalla porta centrale del bus: nessuno lo fa, dice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, noi lo facciamo, è la regola.&lt;br /&gt;Cosa è una regola.&lt;br /&gt;Questa gli dico.&lt;br /&gt;E lui mi dice, con l'aria di un filosofo dei Noantre: guarda, c'è un proverbio da me, dice che un fiore non fa primavera.&lt;br /&gt;E io lo guardo come dire se ti vedo salire dalla porta centrale del bus ti do una sberla. E poi gli racconto che da noi si dice rondine.&lt;br /&gt;E' un mese che mi tira scena, lascia stare, dice. Questo, lascia stare, quello lascia stare. Intanto lui è in mezzo ai guai, e non ascolta i consigli di nessuno. "Non lo voglio sentire più 'sto lascia stare, non lo reggo" gli ho detto allora. "Va bene, capito, lascia stare" risponde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta cercando lavoro, tra poco non ha una casa, tra poco è gennaio. Deve chiamare Portaportese la mattina presto ma se gli dai la ricarica del telefono si mette a piangere dalla vergogna e non dice manco lascia stare. Scappa e basta imbarazzato. Allora dato che la cosa è seria, io allora do i 10 euro ad Akmed, che li da a lui: e allora così facciamo tutti che bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi cambia, e all'improvviso Shirwali mi chiama che era un grillo di felicità perché forse ha trovato un lavoro in centro, con la divisa e la 'crivatti rosa', diceva. "Come si chiama quella cosa che vi mettete al collo, voi: crivatti?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascia stare la crivatti rosa, pensa all'acqua mi dico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre giornate, per chi non lo sapesse, sono così da più di un anno.&lt;br /&gt;Quelle buone. Quelle cattive?&lt;br /&gt;Be', lasciamo perdere.&lt;br /&gt;Non vorreste sentirle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PS -&lt;/b&gt; &lt;i&gt;gli abitanti della città di Asterix intanto crescono, e mi rendo conto che non posso più tornare indietro da capo, e ricominciare dal bus arancione, dove una sera di pioggia e tuoni, ho incontrato 4 ragazzini afgani sconosciuti. Eppure, molti che si iscrivono ora nel gruppo hanno chiesto la cittadinanza, e postano frasi che mi fanno commuovere. Che è poi l'acqua di questo luogo: la commozione di essere cittadini del mondo, di essere il mondo grande, ed uno, e noi tanti ed unici. Per questo però questa città non esiste, è nell'anima, come diceva il maestro (P.Conte), e va bene così.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-8003516552160091384?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/8003516552160091384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/12/le-nostre-giornate-e-i-pesci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8003516552160091384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8003516552160091384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/12/le-nostre-giornate-e-i-pesci.html' title='Le nostre giornate (e i pesci)'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAry74DNq7I/AAAAAAAAAbs/6jF8UxdFETY/s72-c/images-14.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-7991529397664658229</id><published>2009-07-03T19:32:00.001+01:00</published><updated>2010-06-05T02:13:54.124+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='adonis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Dietro camminano le stelle</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;per chi cammina, come i 4, 40, 400, 4000 ragazzi... e per il cammino.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Cammino e dietro camminano le stelle&lt;br /&gt;verso il domani delle stelle&lt;br /&gt;l’enigma, la morte, quel che fiorisce e la fatica&lt;br /&gt;sfinisce i passi fanno sangue di me esangue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono cammino non iniziato&lt;br /&gt;non vi è giacimento a vista –&lt;br /&gt;cammino verso me stesso&lt;br /&gt;quel che verrà a me stesso&lt;br /&gt;cammino e dietro camminano le stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;ADONIS&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;: poeta siriano-libanese, scrive in arabo e francese. Poesia tratta da “Nella pietra e nel vento”, Mesogea 1999&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-7991529397664658229?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/7991529397664658229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/07/per-chi-cammina-come-i-4-40-400-4000.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/7991529397664658229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/7991529397664658229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/07/per-chi-cammina-come-i-4-40-400-4000.html' title='Dietro camminano le stelle'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-2144159200018140791</id><published>2008-12-31T00:54:00.000Z</published><updated>2010-06-06T01:56:28.399+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Il ragazzo dell'acqua - capitolo 4 (non cè)</title><content type='html'>La storia che avete letto, in tre post, dura molto a lungo.... Va ancora avanti, dal 2008.&lt;br /&gt;Leggerete il resto, altrove: forse in un libro, forse qui, forse in un documentario o in cartone animato. Vedremo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo qui metto un &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/video/2009/jul/21/afghanistan-childs-eye-water-boy"&gt;video&lt;/a&gt; di un ragazzino di 14 anni afgano, che racconta lui, solo, chi è e come vive. In guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui mantiene la sorella e la madre, vendendo l'acqua. Per strada&lt;br /&gt;(il video è in inglese, ma potete guardare e si capisce se non tutto qualcosa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Kabul ci sono 3000 ragazzi che aspettano di partire, morire, arrivare alla fine della giornata. Un giorno alla volta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-2144159200018140791?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/2144159200018140791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/08/il-ragazzo-dellacqua.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2144159200018140791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/2144159200018140791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/08/il-ragazzo-dellacqua.html' title='Il ragazzo dell&apos;acqua - capitolo 4 (non cè)'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-1691878650047330232</id><published>2008-12-24T01:06:00.000Z</published><updated>2010-06-06T01:58:03.332+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Come te stesso (nel tinello)</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Perbacco, nel cuore degli uomini ci son sempre le stesse cose.&lt;br /&gt;Ecco una play list delle più amate e discusse (nel tinello di Asterix).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Questa è la legge e i profeti» (Gesù di Nazareth, Vangelo secondo Matteo 7,12; 22, 39 e Vangelo secondo Luca 6,31).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Mettersi al posto degli altri». (Voltaire, Lettere inglesi, n.42).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non fare a nessuno ciò che non piace a te» (Bibbia ebraica, Tobia, 4,15).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ama il prossimo tuo come te stesso». (Legge ebraica in Levitico, 19,18; cfr anche 19,34).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Tutti gli uomini dotati di ragione e di coscienza devono assumere responsabilità, in spirito di solidarietà, nei confronti di ciascuno e di tutti: cioè famiglie, comunità, razze, nazioni e religioni. Ciò che tu non vuoi che ti venga fatto non farlo a nessun altro» (Dichiarazione Universale dei Doveri dell'Uomo, art. 4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ecco la somma della vera onestà: tratta gli altri come vorresti essere trattato tu stesso. Non fare al tuo vicino ciò che non vorresti che egli poi rifacesse a te». (Induismo, Mahabarata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non ferire gli altri in modi dai quali anche tu ti sentiresti ferito». (Buddhismo, Udana-Varga 5,18).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ching-Kung interrogò sulla carità. Confucio rispose: "(...) Nel comandare al popolo comportati come se offrissi il grande sacrificio; ciò che non vuoi sia fatto a te non fare agli altri"». (Confucio, Lun-yü, I Dialoghi, 12,2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L'uomo dovrebbe comportarsi con indifferenza nei confronti di tutte le realtà mondane e trattare tutte le creature del mondo come egli stesso vorrebbe essere trattato». (Giainismo, Sutrakritanga I.11.33).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Buona è soltanto quella natura che non fa agli altri ciò che non è buono per lei». (Zoroastrismo, Dadistan-i-Dinik 94,5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Tratta l'inferiore come vorresti essere trattato dal tuo superiore». (Seneca, Lettere a Lucillo, lettera 47, sul trattamento umano degli schiavi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Nessuno di voi è un credente fino a quando non desidera per il suo fratello quello che desidera per se stesso». Islam, dagli hadith (detti) del Profeta Muhammad (Maometto).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-1691878650047330232?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/1691878650047330232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/12/come-te-stesso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/1691878650047330232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/1691878650047330232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/12/come-te-stesso.html' title='Come te stesso (nel tinello)'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-4168565808146888858</id><published>2008-12-21T01:09:00.001Z</published><updated>2011-01-03T17:28:40.318Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>La lingua senza accorgersene - capitolo 3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArxaiAO_xI/AAAAAAAAAbk/j010UQ4qLFI/s1600/massaggio-della-mano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 173px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArxaiAO_xI/AAAAAAAAAbk/j010UQ4qLFI/s200/massaggio-della-mano.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479457334756310802" /&gt;&lt;/a&gt;A casa hanno messo il riso a cuocere.  Vanessa sta meglio, Michael ha preparato la tavola. "E' successo un piccolo incidente" mi dice, appena apre la porta. Alla faccia tesa. Anche qui? No, non ci credo. "E' bruciato il calendario" mi racconta mentre entro: sa che al calendario ci tengo, e che ai segni ci credo. Ed ora è bruciato, coi santi e le lune calanti e crescenti. E' sempre stato sopra il candelabro, in cucina.  Il candelabro lo si accende per essere contenti,  nelle sere qualunque. Il calendario ha preso fuoco, semplicemente. Maddai.  Che serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio racconta della Caritas, io penso ai ragazzini e mi guardo intorno, come se tutto fosse cambiato, un solo giorno può cambiare tutto. Dicevano che succedeva, e forse mi è successo stasera prendendo il 175, come ogni altra sera più o meno. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Li guardo. Cinque amici  a cena, una dorme sul divano perché ha l'influenza, l'altro è di passaggio da Atene. Piove, le candele rincuorano,  mezzo calendario annerito è da da buttare, il riso profumato e il pollo che era pronto mi sembrano un privilegio. Ai giardini da qualche parte loro, 4 ragazzini arrivati a piedi. "Ci vediamo domani, capito?" gli ho detto, ma non basta. Niente basta abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hai sentito cosa hai detto?" dice Vanessa sprofondata divano. No, cosa? "Rumeni, hai detto rumeni: non erano afgani?". Davvero, ho detto così? Ahah, fa lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, sono stanca, che sera, che casino stasera. Ma imparo. Che il razzismo sta in &lt;i&gt;un slip of the tongue&lt;/i&gt;, una lingua che scivola come dicono gli inglesi.  Si è razzisti in uno schiocco di dita. Senza accorgersene.  Dicono che ad un battito di mani qui faccia cadere un mondo laggiù. E ad un certo punto è domani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-4168565808146888858?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/4168565808146888858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/05/la-lingua-senza-accorgersene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/4168565808146888858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/4168565808146888858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/05/la-lingua-senza-accorgersene.html' title='La lingua senza accorgersene - capitolo 3'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArxaiAO_xI/AAAAAAAAAbk/j010UQ4qLFI/s72-c/massaggio-della-mano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-8919757911112296339</id><published>2008-12-20T23:40:00.000Z</published><updated>2010-06-06T01:56:52.192+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>Un giorno alla volta - capitolo 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArwOkIVB9I/AAAAAAAAAbc/mU7vgbqbXuQ/s1600/images-13.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 96px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArwOkIVB9I/AAAAAAAAAbc/mU7vgbqbXuQ/s200/images-13.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479456029657073618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quasi piove, è nero. A casa mi aspettano gli amici a cena, Vanessa chiama dicendo che non si sente bene: posso stare da te? Puoi: ma metti il riso a bollire, io arrivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamo Giorgio: "stavo prendendo i dolci" mi dice. "Crostata o pastarelle?". Pastarelle, però Giorgio per favore puoi salire a casa  a prendere dei golf, delle giacche, quello che hai. Giorgio ha una macchina, delle pastarelle, forse trova dei golf. Mi pare già tanto. Continua dire non capisco, ma poi viene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi quattro ragazzini stropicciati, troppe felici per non essere innocenti, ed io un po' preoccupata, siamo scesi da bus, saliamo in metro, e nel buio sempre più triste, arriviamo alla Caritas di via Marsala. C'è la Caritas, tutti sanno dove sta la Caritas della stazione. Lo sanno tutti cosa fa la Caritas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la ragazza che sta al cancello - Luana,  in jeans, gentile e concreta - mi dice che: “no, non possiamo prenderli. Siamo a letti ‘zero’ stasera, e poi non hanno documenti. Prendiamo solo quelli coi documenti. E poi sono minori, e i minori non li prendiamo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un sacco di giacche e un vassoio di pastarelle fracico di pioggia Giorgio torna a casa: "in macchina no, non me la sento di portarli". E noi con la metro torniamo da dove eravamo venuti, più o meno. "Ci vediamo domani, capito?".&lt;br /&gt;E’ dato che questa è una storia lunga 5000 chilometri, e non sappiamo dove continua, abbiamo deciso che la raccontiamo un giorno alla volta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-8919757911112296339?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/8919757911112296339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/05/un-giorno-alla-volta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8919757911112296339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/8919757911112296339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/05/un-giorno-alla-volta.html' title='Un giorno alla volta - capitolo 2'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArwOkIVB9I/AAAAAAAAAbc/mU7vgbqbXuQ/s72-c/images-13.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-150652869136561027.post-7442582165914917616</id><published>2008-12-16T23:13:00.000Z</published><updated>2010-06-06T01:55:47.292+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Città di Asterix'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlotta Mismetti Capua'/><title type='text'>A piedi per 5000 km - capitolo 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArvHllhMqI/AAAAAAAAAbU/nD5JcB2BZVw/s1600/IMG_2694.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArvHllhMqI/AAAAAAAAAbU/nD5JcB2BZVw/s200/IMG_2694.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479454810277229218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questa storia comincia su un autobus arancione, a Roma, in una sera di tuoni e pioggia.&lt;br /&gt;Un bus diretto alla Piramide, nel buio triste delle otto di sera, di ieri sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è alla Piramide che questa storia comincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa storia comincia a Tagab, un paese nelle montagne dell’Afghanistan al confine con l’Iran, che su Google Maps, se lo cercata, sta a 4950 chilometri da Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tagab, sempre se lo cercate, sono quattro case, dieci mucche, due strade, e il resto è fame, freddo e paura: a Tagab la gente scompare, da decenni qualcuno ci traffica l’oppio. Da mesi, a Tagab, qualcuno ci traffica anche i bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quattro di questi bambini erano sul bus per la Piramide, dove ero anche io, ieri; col Tevere che forse esondava.&lt;br /&gt;Quattro ragazzini che hanno camminato per 4950 chilometri, a piedi. Attraversando cinque paesi, per quattro mesi: e ieri erano contenti, sì; a guardagli erano davvero contenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché erano arrivati dove dovevano arrivare, a Roma, alla Piramide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ciao, da dove venite? Come vi chiamate?”.&lt;br /&gt;“Veniamo dall’Afganistan. Siamo arrivati stasera” sorridono felici.&lt;br /&gt;“A piedi?”, chiedo, e la domanda mi pare incredibile, ma la faccio.&lt;br /&gt;E loro sono contenti, perché capiscono che io so che dall’Afghanistan si viene pure a piedi. “Sì a piedi”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/150652869136561027-7442582165914917616?l=lacittadiasterix.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/feeds/7442582165914917616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/05/5000-km-piedi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/7442582165914917616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/150652869136561027/posts/default/7442582165914917616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacittadiasterix.blogspot.com/2009/05/5000-km-piedi.html' title='A piedi per 5000 km - capitolo 1'/><author><name>Carlotta Mismetti Capua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14344670814236531192</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TAhNkaG49RI/AAAAAAAAAT8/v_MbWNyLopU/S220/cartone+di+cate+mio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1V6-u_Jn9fo/TArvHllhMqI/AAAAAAAAAbU/nD5JcB2BZVw/s72-c/IMG_2694.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
